Utilizziamo cookie tecnici e di terze parti al fine di migliorare i nostri servizi. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Per ulteriori informazioni o per scoprire come modificare la configurazione e bloccare i Cookie, consulta la nostra informativa.
(+39) 339 44 79 033

LA PRIMA GRANDE SCELTA: COSA FARE DOPO LA MATURITÀ?

Per molti, la scelta più difficile di sempre. Per tutti, è una scelta per la vita, per questo così sofferta. Gli anni post maturità sono anni nei quali si imposta la vita adulta: la scelta fatta determina se nella vita farai il medico, il manager o l’avvocato. Condizionerà la città nella quale vivrai, le amicizie, l’amore, il primo lavoro, ma anche l’ultimo. Insomma…è la scelta che determina tutto.

Eppure, nonostante tutto, è una scelta che viene spesso presa da soli, senza un supporto realmente utile…tipicamente, nel corso della quarta liceo, genitori disperati e in preda al panico attivano tutti i propri contatti personali per far parlare il figlio con l’amico avvocato, il parente commercialista, lo zio medico...ma serve davvero? Si può fare di meglio? Quanti di questi genitori avrebbero fatto scelte diverse in passato se opportunamente guidati?

In realtà, questa attività è tutt'altro che lasciata al caso in altri sistemi scolastici: negli Stati Uniti, ogni ragazzo viene affiancato da un college counsellor a partire dal primo anno di liceo, una figura specializzata a guidare il ragazzo verso il percorso universitario migliore per caratteristiche, ambizioni e possibilità personali.

Non dovremmo forse adottare un approccio più strutturato verso una scelta così importante?

A maggior ragione visto che i tassi di occupazione giovanile sono preoccupanti, con oltre il 40% dei laureati senza un posto di lavoro a un anno dalla laurea, vale la pena fare un investimento di tempo ed energie per valutare con cautela la scelta da intraprendere.

Nella cultura latina, si tende ad avere un approccio storico verso l’orientamento, focalizzato sul passato dello studente: hai fatto il linguistico? Allora segui un percorso umanistico. Hai fatto lo scientifico? Allora puoi fare un po’ tutto, tranne che giurisprudenza.

Ma è davvero cosí, o forse stiamo limitando sogni e possibilità di giovani ragazzi con una vita davanti?

In questo contesto storico, l’approccio prospettico sarebbe decisamente preferibile, ovvero aiutare i ragazzi a trovare un ruolo nella società di domani. Per farlo, è importante capire quali sono le domande giuste da porsi, e come aiutarlo a trovare le risposte, informandosi rispetto alle possibilità che oggi il mondo mette a disposizione.

E quindi, se un ragazzo oggi è appassionato di informatica, certamente non avrà problemi un domani a trovare lavoro…serve semplicemente orientarlo rispetto alle differenze tra ingegneria informatica e informatica pura.

Ma se uno studente è appassionato di lettere antiche ed è indeciso su cosa studiare, deve fare chiarezza sulle aspettative personali rispetto alle possibilità di guadagno, di potere, e di responsabilità prima di decidere se tradurre una passione in una, aimè complicata, professione.

Quindi, a chi rivolgersi per trovare una risposta? A college counsellors professionisti che possono affiancare i ragazzi in un percorso di conoscenza del mondo e scoperta introspettiva.

Per più info scriveteci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visitate il nostro sito www.futurefinder.it

© Future Finder by FF Consulting SaS
P.IVA 09669750961

Crediamo nel tuo futuro

100%
Dei nostri ragazzi sono stati ammessi a una delle top 3
95%
Dei ragazzi trovano un lavoro nell’arco di 3 mesi